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Finanza agevolata (11)

Finanza agevolata

Smart&Start finanzia progetti imprenditoriali innovativi, la cui validità e sostenibilità deve essere dimostrata dal piano di impresa contenuto nella domanda.

SMART  prevede contributi a copertura dei costi di gestione dei primi anni di attività, per le nuove imprese ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna,  Sicilia e i Comuni del Cratere Sismico Aquilano che propongono modelli di business innovativi sotto il profilo organizzativo o produttivo, oppure orientati a raggiungere nuovi mercati o a intercettare nuovi fabbisogni.

START  prevede contributi a sostegno delle spese di investimento iniziali, per le nuove imprese ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e i Comuni del Cratere Sismico Aquilano che intendono operare nell’economia digitale e/o valorizzare economicamente i risultati della ricerca, pubblica e privata.
 

I due incentivi – Smart e Start – sono cumulabili, fino ad un massimo di 500.000 € in quattro anni, per ogni impresa beneficiaria.
Per le sole imprese localizzate nei Comuni del Cratere Sismico Aquilano il contributo concesso non potrà superare i 200.000 €.

Gli incentivi sono rivolti alle società di piccola dimensione, costituite da meno di sei mesi.
Per richiedere le agevolazioni non è però necessario aver già costituito la società: possono accedere a Smart&Start anche “team” di persone fisiche in possesso di una business idea. La costituzione della nuova società sarà richiesta solo dopo l’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni. 

 

Agevolazione Smart

Le agevolazioni Smart consistono in contributi a fondo perduto per la copertura deicosti di gestione sostenuti nei 48 mesi successivi alla presentazione della domanda. Sono destinate alle società di piccole dimensioni costituite da non più di sei mesi e ubicate in uno dei comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia che prevedono:

soluzioni tecniche, organizzative o produttive, nuove rispetto al mercato di riferimento dell’impresa proponente, anche relativamente alla riduzione dell’impatto ambientale;

ampliamento del target a cui è rivolto il prodotto-servizio, rispetto al bacino attualmente raggiunto dagli altri operatori attivi nello stesso mercato o settore;

sviluppo e vendita di prodotti e servizi innovativi o migliorativi rispetto ai bisogni dei clienti, oppure destinati a intercettare nuove esigenze, o anche rivolti a innovative combinazioni tra prodotto-servizio e mercato;

modelli di business orientati all’innovazione sociale, anche attraverso l’offerta di prodotti e servizi che intercettano bisogni sociali o ambientali.

Ogni società può avere un contributo annuo fino a 50.000 euro e comunque fino a 200.000 euro in quattro anni. Il contributo è pari ad una percentuale compresa tra il 15% e il 35% dei costi annualmente sostenuti  per oneri finanziari, personale dipendente, canoni di affitto, canoni di leasing e ammortamento di impianti, attrezzature e macchinari tecnologici e tecnico-scientifici.

 

Agevolazioni Start

Le agevolazioni Start consistono in contributi a fondo perduto a copertura dellespese per investimenti e in servizi di tutoring tecnico gestionale. Sono destinate alle società di piccole dimensioni costituite da non più di sei mesi e ubicate in uno dei comuni delle regioni Calabria, Campania, Puglia o Sicilia che intendano operare nell’economia digitale o valorizzare economicamente i risultati della ricerca pubblica o privata mediante la realizzazione di programmi di investimento ad elevato contenuto tecnologico. Il contributo è pari al 65% delle spese per investimenti. Tale percentuale è elevabile fino al 75% per le società costituite esclusivamente da under 36 o da donne.

E’ prevista una agevolazione fino a 200.000 euro, o 100.000 euro nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su strada, ripartita tra contributi a fondo perduto per spese su investimenti necessari all’avvio dell’attività d’impresa e servizi di tutoring tecnico gestionale.  Sono ammesse al contributo le spese relative all’acquisto di impianti, attrezzature, macchinari tecnologici o tecnico-scientifici e componenti hardware e software funzionali al progetto di investimento, brevetti e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento e relativi interventi correttivi e adeguativi. Il programma di investimento deve essere realizzato in 18 mesi e comunque entro il 30 giugno 2015.

Domande

Non è prevista una graduatoria né una data ultima per la presentazione. Le domande dovranno includere il piano d’impresa, il soggetto proponente, l’attività imprenditoriale, l’innovatività del progetto, il mercato di riferimento e le strategie d’ingresso, gli aspetti tecnici, economici e finanziari dell’iniziativa. Le domande, firmate digitalmente, devono essere presentate per via telematica previa registrazione sul sito http://www.smartstart.invitalia.it/site/smart/home.html a partire dalle ore 12 del 4 settembre. Ad ogni domanda sarà attribuito un numero di protocollo e subirà unavalutazione da concludersi entro 60 giorni, affinché possa essere accertata la coerenza delle competenze dei soci rispetto al progetto proposto, la capacità dell’impresa di introdurre gli elementi di innovazione previsti nel piano di impresa, le potenzialità del mercato di riferimento e relative strategie di marketing, la sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa. E’ previsto anche un colloquio a distanza mediante videochiamata Skype. L’esito della valutazione è comunicato alla società tramite Pec.

Richiesta dei contributi

Entro 60 giorni dalla conclusione dell’annualità, la società che ha partecipato al progetto Smart potrà richiedere l’erogazione dei contributi. Per le aziende che hanno partecipato al progetto Start, invece, i contributi saranno erogati, a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute, in un massimo di due stati di avanzamento lavori. Il primo di importo compreso tra il 40% e l’80% delle spese complessivamente ammesse; il secondo di importo pari al residuo ovvero in soluzione unica pari alla totalità dell’investimento ammesso. L’impresa beneficiaria, tuttavia, può richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipo di importo non superiore al 40% del contributo complessivamente concesso, presentando fideiussione bancaria o polizza fideiussoria a favore di Invitalia. Invitalia provvederà a erogare i contributi entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta.

 

Thursday, 27 March 2014 11:45
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A CHI SI RIVOLGE

Questa agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. Sono pertanto ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio. Per presentare la domanda, almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote, deve essere:

  • maggiorenne alla data di presentazione della domanda
  • non occupato alla data di presentazione della domanda
  • residente nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda.

I soci che rispondono a questi requisiti devono detenere almeno la metà delle quote di partecipazione.

 

ATTIVITÀ FINANZIABILI

Le iniziative possono riguardare la produzione di beni e la fornitura di servizi (il commercio è escluso). In particolare sono escluse Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato CE e la Pesca e acquacoltura. Sono inoltre esclusi gli aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.

L'investimento complessivo non può superare i 129.114 Euro Iva esclusa. L’attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

 

LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni previste sono di due tipi:

  1. agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione
  2. servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa

Le agevolazioni finanziarie concedibili sono:

  • per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato che, complessivamente, possono arrivare a coprire il 100% degli investimenti ammissibili
  • per la gestione, un contributo a fondo perduto sulle spese relative al 1° anno di attività

Le agevolazioni finanziarie non possono superare complessivamente il limite di aiuto di € 100.000.

L’entità di ciascuna singola agevolazione non è predefinita, ma è il risultato di un calcolo che tiene conto dell’ammontare degli investimenti e delle spese di gestione nonché delle caratteristiche del finanziamento a tasso agevolato (durata, entità e tasso) che si intende richiedere. Il calcolo deve essere effettuato nel rispetto del principio che prevede che l’importo del mutuo a tasso agevolato per gli investimenti non possa essere inferiore al 50% del totale delle agevolazioni concedibili.

Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in un massimo di sette anni, con rate trimestrali costanti posticipate. Le spese di investimento e di gestione considerate “ammissibili” ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni sono:

  • per l’investimento
    • attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
    • beni immateriali a utilità pluriennale;
    • ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.
  • per la gestione
    • materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
    • utenze e canoni di locazione per immobili;
    • oneri finanziari(con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
    • prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati;
    • prestazione di servizi.

 

ITER DI VALUTAZIONE

Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.123.

 

MODALITÀ DI EROGAZIONE

Le agevolazioni vengono erogate sulla base del contratto stipulato tra l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA già Sviluppo Italia e il beneficiario che regolamenta i tempi e le modalità di ottenimento delle stesse. In generale è prevista l’erogazione in due soluzioni, un anticipo e un saldo.Per quanto riguarda gli investimenti, al momento della stipula del contratto di finanziamento, è possibile richiedere un anticipo pari al 20% del totale delle agevolazioni per gli investimenti.  Il saldo sarà erogato in un’unica soluzione, una volta completati gli stessi, anche sulla base di fatture che possono essere quietanzate (pagate) successivamente all’erogazione del saldo. Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento; entro lo stesso termine dovrà essere presentata la richiesta del saldo per le relative spese, pena la revoca del finanziamento concesso. Eventuali proroghe potranno essere concesse solo in caso di gravi e documentati impedimenti.

Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo, pari al 30% delle spese previste; il saldo sarà erogato, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, delle fatture quietanzate. La richiesta di rimborso delle spese di gestione del primo anno di attività dovrà essere presentata entro 18 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Thursday, 27 March 2014 09:34
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A CHI SI RIVOLGE

Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.

Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

- maggiorenne alla data di presentazione della domanda

- non occupato alla data di presentazione della domanda

- residente nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda.

 

ATTIVITÀ FINANZIABILI

Le iniziative agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio).

In particolare sono escluse:

- Produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato CE

- Pesca e acquacoltura

Sono inoltre esclusi gli aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi.

L'investimento complessivo non può superare i 25.823 Euro IVA esclusa. L'attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

 

LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni previste sono di due tipi:

- agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione

- servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa

 

1. Le agevolazioni finanziarie

Le agevolazioni finanziarie concedibili sono:

per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili

per la gestione, un contributo a fondo perduto.

Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, e non può superare l'importo di 15.494 €.

Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate.

Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l'importo del finanziamento a tasso agevolato.

Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l'ammontare massimo di 5.165 €

Le spese di investimento e di gestione considerate “ammissibili” ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni sono:

per l’investimento:

- attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;

- beni immateriali a utilità pluriennale;

- ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti;

per la gestione:

- materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;

- utenze e canoni di locazione per immobili; 

- oneri finanziari (con l'esclusione degli interessi del mutuo agevolato); 

- prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati. 

 

ITER DI VALUTAZIONE

Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.123.

 

MODALITÀ DI EROGAZIONE

Le agevolazioni vengono erogate sulla base del contratto stipulato tra l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA già Sviluppo Italia e il beneficiario che regolamenta i tempi e le modalità di ottenimento delle stesse.

Per quanto riguarda gli investimenti, al momento della stipula del contratto di finanziamento, è possibile richiedere un anticipo pari al 40% del totale delle agevolazioni per gli investimenti.

Il saldo sarà erogato in un’unica soluzione, una volta completati gli stessi, anche sulla base di fatture che possono essere quietanzate (pagate) successivamente all’erogazione del saldo. Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento; entro lo stesso termine dovrà essere presentata la richiesta del saldo per le relative spese, pena la revoca del finanziamento concesso. Eventuali proroghe potranno essere concesse solo in caso di gravi e documentati impedimenti.

Per quanto riguarda la gestione, è possibile richiedere un anticipo, pari al 40% delle spese previste; il saldo sarà erogato, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, delle fatture quietanzate.

Thursday, 27 March 2014 09:28
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Il nuovo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge Del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

Lo strumento è rivolto alle PMI, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Nel dettaglio, la misura prevede:

  • La costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise ( sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti sopra descritti;
  • La concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  • La possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario di cui al punto 1, con priorità di accesso.

La norma del decreto-legge Del Fare è stata attuata con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 27 novembre 2013.

Per quanto riguarda la procedura per la concessione del contributo, è stato previsto un meccanismo automatico e di accesso semplificato. Infatti, l’impresa presenta alla banca, tramite posta elettronica certificata, un’unica dichiarazione-domanda per la richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Una volta che la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Mise procede, in tempi molto contenuti, alla concessione del contributo e a darne comunicazione all’impresa.

L'erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.

Con circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese in data 10 febbraio 2014, n. 4567, sono fornite le istruzioni utili alla migliore attuazione dell’intervento e definiti gli schemi di domanda, nonché l’ulteriore documentazione da presentare per la concessione ed erogazione del contributo pubblico. Il comunicato relativo alla circolare è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2014.

A partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014 le imprese richiedenti potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Per maggiori informazioni sull’elenco delle banche e degli intermediari finanziari interessati ad aderire consultare il sito dell’ABI, che ha predisposto una pagina dedicata.

Allegati


Informazioni e contatti

Dr. Flavio Corpina, Ph.D.

Direttore operativo

cel. +39 335 7730946

email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Thursday, 06 March 2014 13:16
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La Fondazione con il Sud invita a presentare PROPOSTE INERENTI AL CONTRASTO E ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA A FAVORE DI SOGGETTI CHE HANNO ABBANDONATO LA SCUOLA O RISCHIANO DI ABBANDONARLA, con particolare attenzione alle fasi di passaggio da un grado all’altro del percorso educativo.

Le Proposte di Progetto dovranno essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nell’implementazIone del progetto. La partnership è costituita:
- Soggetto Responsabile sono tutte le organizzazioni senza scopo di lucro, aventi una delle seguenti forme: associazione (riconoSciuta o non riconosciuta); cooperativa sociale o loro consorzi; ente ecclesiastico; fondazione; impresa sociale.
- Istituto Scolastico pubblico (scuola primaria, scuola secondaria di primo o di secondo grado) con sede in una delle aree territoriali previste dal bando.
- Soggetti appartenenti al mondo del volontariato, del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.

Saranno ammesse progettualità realizzate in uno degli istituti scolastici ricadenti nelle seguenti province:
- Crotone
- Caserta, Napoli, Salerno
- Brindisi, Foggia, Taranto
- Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari
- Catania, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani

Le proposte progEttuali dovranno pertanto mirare, in maniera efficace e funzionale, all’avvio di attività in uno solo dei seguenti ambiti di intervento:
a) Linea di intervento contro l’abbandono scolastico. Percorsi forMativi individualizzati, complementari a quello tradizionale, per contrastare l’abbandono.
b) Linea di intervento contro la dispersione scolastica. Attività di potenziamento delle competenze in ambito scientifico, tecnologico e economico per prevenIre la dispersione.

Il contributo richiesto non può essere superiore ai EUR 300.000,00 che rappresenta una percentuale non superiore all’90% del costo totale previsto per la realizzazione della proposta progettuale presentata. Il Soggetto Responsabile e i Partner dovranno garantire una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno il 10% del costo totale del progetto.

Per tale iniziativa la Fondazione mette a disposizione risorse fino ad un ammontAre massimo complessivo di 4,5 milioni di euro.

Le proposte di progetto dovranno essere presentate esclusivamente on line con tale tempistica:
- Sicilia: entro le ore 17:00 del 23 gennaio 2014
- Campania e Sardegna: entro le ore 17:00 del 30 gennaio 2014
- CALABRIA e Puglia: ENTRO LE ORE 17:00 DEL 06 FEBBRAIO 2014

 

Elaborato da: dott.ssa Maria Lorena Totaro - dott.ssa Daniela Totaro.

Thursday, 02 January 2014 15:09
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Il Dipartimento della Programmazione - Regione Sicilia ha emanato i seguenti programmi:

Fondi JESSICA – RIQUALIFICAZIONE URBANA. FRUS (Fondo di Sviluppo Urbano) è interamente partecipato da Equiter S.p.A., società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Soggetti beneficiari sono gli Enti Locali.

Tipologie di opere finanziabili:
- Costruzione di parcheggi di interscambio modale,
- Realizzazione di infrastrutture culturali (musei, centri culturali, teatri, etc.),
- Porti turistici,
- Riqualificazione dI contesti rurali di pregio storico culturale,
- Interventi nei centri a maggiore attrattività turistica (realizzazione segnaletica, nuovi parcheggi, etc.),
- Riqualificazione e/o completamento di strutture finalizzate all’offerta di servizi territoriali (sociali, sociosanitari, culturali, sportivi ecc.),
- Insediamento e/o valorizzazione di centri di servizi (per le imprese, sociali, culturali, sportivi, sociosanitari, la prima infanzia, ecc.) quali attrattori di rango sovra-locale.

Il finanziamento avviene tramite la concessione di un mutuo ex art. 202 e seguenti del TUEL.

Dotazione finanziari pari a 90,3 milioni di euro a valere sull’Asse I - Reti e collegamenti per la mobilità, sull’Asse III - Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali per l’attrattività turistica e lo Sviluppo, sull’Asse VI - Sviluppo urbano sostenibile del POR FESR Sicilia 2007-2013.

Fondi JESSICA – EFFICENTAMENTO ENERGETICO. Il Fondo di Sviluppo Urbano Energia è costituito presso Iccrea BancaImpresa S.p.A., la banca corporaTe del Credito Cooperativo, controllata da Iccrea Holding S.p.A.

Soggetti beneficiari sono: Enti amministrativi Regionali, Comuni, Province, Università, Aziende Ospedaliere, Aziende Sanitarie Pubbliche, Mercati agroalimentari pubblici, Interporti, Strutture fieristiche, Aziende Sanitarie Provinciali, Aziende ed Enti Pubblici anche consorziati con società ed istituzioni dipendenti o controllate dall’amministrazione comunale/regionale, Società miste Pubblico-Private, Società Concessionarie o Appaltatrici di servizi anchE nella forma di Energy Service Company (“ESCo”) dirette alla gestione di interventi di produzione e/o razionalizzazione energetica.

Tipologie di opere finanziabili:
- _Energia rinnovabile_: Generazione elettrica da fonte solare, eolica, biomassa e biogas, anche da frazione umida dei RSU.
- _Cogenerazione e Trigenerazione_: Impianti di cogenerazione e trigenerazione, anche ad alto rendimento alimentati a gas, per la fornitura di energia elettrica, termica e frigorifera Rete pubblica illuMinazione comunale; Riqualificazione e/o realizzazione di impianti di pubblica illuminazione (rete pubblica di illuminazione comunale).
- _Efficienza energetica_: Interventi di riduzione dei consumi energetici ed efficienza negli usi finali dell’energia.
- _Trasporti_: Metanizzazione del parco auto pubblIco (istallazione impianti a GPL o gas metano); Mezzi e sistemi di trasporto elettrici.

Il finanziAmento avviene attraverso un mutuo a medio lungo termine, anche subordinato, assistito ove necessario da garanzie, da valutarsi di volta in volta.

Dotazione finanziaria pari a 52,7 milioni di euro a valere sull’ASSE II – Energia del POR FESR Sicilia 2007 – 2013.

Per la presentazione dei progetti il BANDO è APERTO.

Monday, 30 December 2013 12:06
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L’Assessorato Risorse Agricole e Alimentari – Regione Sicilia ha emanato l’invito alla presentazione delle domande per l’ammissione ai finanziamenti previsti dalla misura “Investimenti” CAMPAGNA 2013-2014 COMPARTO VITIVINICOLO.

Soggetti beneficiari sono le micro, le piccole e le medie imprese, sia in forma singola che in forma associata, che svolgono sia la fase di trasformazione che di commercializzazione di prodotti vinicoli, la cui attività sia:
a) la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fIni della sua commercializzazione;
b) la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
c) l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
d) in via prevalente, la trasformazione, l’elaborazione, l’affinamento ed il succeSsivo confezionamento del vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione.

Non rientrano nella categoria dei beneficiari i soggetti che realizzano esclusivamente attività di commercializzazione del vino.

Le tipologie di investimenti ammesse sono:
1) Realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali, nonché acquisto di atTrezzature per la produzione, trasformazione, imbottigliamento, confezionamento, commercializzazione, e conservazione del prodotto, comprese le attrezzature informatiche (hardware-software) per l’informatizzazione delle fasi di vinificazione, stoccaggio e commercializzazione e le piattaforme wEb finalizzate al commercio elettronico.
2) Punti vendita aziendali purchè non ubicati all’interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione.
3) Acquisto di recipienti e contenitori e barriques per l'invecchiamento e la Movimentazione dei vini.

I limiti minimi e massimi ammissibili di investimento sono:

Progetti annuali (per investimenti da completare entro il 31 agosto 2014)
- EUR 50.000 quale spesa minima ammissibile a finanziamento;
- EUR 500.000 quale limite massimo del costo totale dell’investimento ammissibile.

Progetti biennali (per investimenti da completare entro il 31 agosto 2015)
- EUR 200.000 quale spesa minima ammissibile a finanziamento;
- EUR 1.800.000 quale limite massimo del costo totale dell’investimento.

Il contributo massimo concedibile è pari al 50% dell’investimento finanzIabile nel caso di microimprese, piccole e medie imprese. Nel caso di imprese (imprese intermedie) che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro, l’importo massimo concedibile è dimezzato, quindi pari ad un mAssimo del 25% dell’investimento finanziabile.

La dotazione finanziaria comunitaria per la Sicilia, campagna 2013/2014, è pari ad EUR 20.000.000,00. Le risorse vengono destinate per il 50% ai privati e per il 50% alle cantine sociali.

Le domande di aiuto devono essere presentate entro il 31 gennaio 2014.

Elaborato da: dott.ssa Maria Lorena Totaro - dott.ssa Daniela Totaro.

Monday, 30 December 2013 11:58
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La Regione Calabria – Dipartimento 11 Cultura; Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica, Alta Formazione, ha emanato le linee 1.1.4.1 - 1.1.1.2 - 1.1.3.1 del PO FESR 2007-2013.

Sostegno alla creazione di iniziative imprenditoriali spin off (linea 1.1.4.1)
Soggetti beneficiari sono gli Operatori della Ricerca, singolarmente o in gruppi, afferenti Università e Centri di Ricerca con strutture operanti sul territorio calabrese, appartenenti ad una delle seguenti categorie:
- docenti/ricercatori dipendenti con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato;
- laureati, che nel loro percorso professionale hanno svolto un’attività certificata di ricerca di almeno 6 mesi (singolarmente o in gruppo);
- dottorati e dottorandi (con o senza borsa di studio);
- titolari di assegni di ricerca.

Nel caso di domande di partecipazione presentate da gruppi, è sufficiente che almeno uno dei proponenti appartenga a una delle categorie su indicate. I proponenti al momento della presentazione della domanda devono impegnarsi a costituire una micro o piccola impresa.

Gli aiuti sono concessi alle iniziative relative a tutti i settori di attività economica, con esclusione di alcuni settori previsti da bando. Gli investimenti ammissibili riguardano la realizzazione di piani di Sviluppo Aziendale, che devono comprendere almeno due dei seguenti Piani:
- A – Piano di investimenti Produttivi
- B – Piano Integrato di Servizi Reali
- C – Piano di Innovazione

L’Avviso prevede la realizzazione di un programma integrato di formazione, consulenza, assistenza e incentivazione per la creazione di imprese spin off articolato, in due fasi:
- la prima fase comprende l’erogazione di formazione, consulenza e assistenza finalizzati a fornire ai proponenti gli strumenti operativi di base necessari alla messa a punto di un piano di impresa e alla gestione della stessa;
- la seconda fase prevede la concessione di incentivi in conto capitale per l’avvio dell’impresa pari all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino ad un massimo di 200.00,00.

La dotazione finanziaria dell’avviso è pari ad EUR 2.142.900. Le risorse sono state ripartite per ciascuna Fase come segue: Fase 1- EUR 92.9000 e Fase 2 - EUR 2.050.000.

La presentazione delle domande di agevolazione deve avvenire ENTRO IL 13 GENNAIO 2014.

Sostegno alla creazione di microimprese innovative (linea 1.1.4.1)
Soggetti beneficiari sono laureati e/o dottori di ricerca (persone fisiche in forma singola o in gruppo), che hanno conseguito il titolo da non più di due anni, elevabile a tre nel caso in cui abbiano svolto attività specialistica, stage o attività lavorativa coerenti con il progetto, residenti o domiciliati nella regione Calabria, che si impegnino a creare imprese a forte contenuto innovativo basate sullo sviluppo e sulla commercializzazione di nuovi prodotti e/o servizi frutto delle proprie conoscenze o del proprio lavoro.

Nel caso di domande di partecipazione presentate da gruppi, tutti i proponenti devono possedere i requisiti su indicati. I proponenti al momento della presentazione della domanda devono impegnarsi a costituire una micro o piccola impresa.

Gli aiuti sono concessi alle iniziative relative a tutti i settori di attività economica, con esclusione di alcuni settori previsti da bando. Gli investimenti ammissibili riguardano la realizzazione di piani di Sviluppo Aziendale, che devono comprendere almeno due dei seguenti Piani:
- A – Piano di investimenti Produttivi
- B – Piano Integrato di Servizi Reali
- C – Piano di Innovazione

L’Avviso prevede la realizzazione di un programma integrato di orientamento, formazione, consulenza, tutoraggio e incentivazione a sostegno della creazione di microimprese innovative, in due fasi:
- la prima fase prevede la presentazione di proposte di idee imprenditoriali da parte dei proponenti la selezione delle migliori idee imprenditoriali, l’erogazione di un ciclo breve di formazione sulla cultura d’impresa, assistenza e consulenza mediante cui fornire i concetti base per la definizione dei piani d’impresa;
- la seconda fase prevede la concessione di incentivi in conto capitale per il finanziamento e la realizzazione dei piani d’impresa pari all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino ad un massimo di 200.00,00.

La dotazione finanziaria dell’avviso è pari ad EUR 5.151.100. Le risorse sono state ripartite per ciascuna Fase come segue: Fase 1- EUR 151.100 e Fase 2 - EUR 5.000.000.

La presentazione delle domande di agevolazione deve avvenire ENTRO IL 27 GENNAIO 2014.

Finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale rivolti alle aziende aggregate ai Poli di Innovazione (linea 1.1.1.2)
Soggetti beneficiari sono esclusivamente le PMI aggregate ai Poli di Innovazione che hanno presentato le schede progetto incluse nelle Agende Strategiche approvate dalla regione Calabria con DDS n. 3329 del 5 marzo 2013.

Gli investimenti ammissibili riguardano le attività legate alla Ricerca Industriale e allo Sviluppo Sperimentale.

L’intensità lorda dell’aiuto, calcolata sulla base dei costi ammissibili del progetto, non deve superare il:
- 60% per la ricerca industriale nel caso di Medie Imprese, elevata al 70% per le Piccole Imprese;
- 35% per le attività di sviluppo industriale nel caso di Medie Imprese, elevata al 45% per le Piccole Imprese.

Il contributo concedibile ad ogni singolo progetto non potrà essere inferiore a EUR 400.000. Il contributo concedibile ad ogni singola impresa è di EUR 200.000.

La dotazione finanziaria dell’avviso è pari ad EUR 22.846.107.

La presentazione delle domande di agevolazione deve avvenire ENTRO IL 27 GENNAIO 2014.

Acquisizione di servizi per l’innovazione da parte delle imprese regionali esistenti (linea 1.1.3.1)
Soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese, così come classificate nell’Allegato I del Regolamento (CE) n.800/2008, operative in Calabria.

Gli aiuti sono concessi alle iniziative relative a tutti i settori di attività economica, con esclusione di alcuni settori previsti da bando.

Gli aiuti saranno riconosciuti nella forma di contributo in conto capitale nella misura massima del 75% dei costi ammessi alle agevolazioni. L’agevolazione massima concedibile per la realizzazione dei programmi dei servizi per l’innovazione è pari a EUR 200.000.

La dotazione finanziaria dell’avviso è pari ad EUR 7.500.000.

La presentazione delle domande di agevolazione deve avvenire ENTRO IL 27 GENNAIO 2014.

Monday, 30 December 2013 11:43
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L’intervento varato nell’ambito del Piano di Azione Coesione, è volto a rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle aree delle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).


Programmi ammissibili

I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, ossia l’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento, valutabile in termini di:

  • riduzione dei costi
  • aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi
  • aumento della capacità produttiva
  • introduzione di nuovi prodotti e/o servizi
  • riduzione dell’impatto ambientale
  • miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro.

Risorse

Il decreto ministeriale 29 luglio 2013 di adozione dell’intervento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 dell’8 ottobre 2013, prevede una dotazione finanziaria di 150 milioni di euro, di cui il 60% è riservato alle piccole e medie imprese.


Termini per la presentazione delle domande

In data 20 novembre 2013 è stato firmato il decreto del Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali del Ministero dello sviluppo economico con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni, previste dal decreto ministeriale del 29 luglio 2013. Lo stesso provvedimento contiene, inoltre, dei chiarimenti in merito alle modalità di istruttoria delle domande e ai successivi adempimenti a carico delle imprese.

Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 9 dicembre 2013.

La domanda di agevolazioni e la documentazione indicata, firmate digitalmente, devono essere presentate, pena l’invalidità, a partire dalle ore 10.00 del 27 febbraio 2014, attraverso un’apposita procedura informatica che sarà accessibile dalla sezione “Investimenti innovativi nelle Regioni Convergenza” del sito del Ministero dello sviluppo economico www.mise.gov.it.

Le imprese possono iniziare la fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati a partire dal 13 febbraio 2014.

La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande è disposta con provvedimento del Direttore generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali e comunicata nel sito internet del Ministero e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


Allegati

Monday, 30 December 2013 11:26
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La CRIAS concede un credito a medio termine agevolato per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione dell’energia, strettamente necessaria all'attività dell’impresa artigiana. 

Soggetti beneficiari sono le imprese artigiane siciliane. 

L’energia prodotta deve essere, principalmente, utilizzata per gli scopi lavorativi dell’impresa tramite il c.d. “scambio sul posto”: solo il 30% dell’eccedenza dell’energia prodotta può essere ceduta a terzi. 

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato, la cui misura massima sarà pari al 75% della spesa ritenuta ammissibile al netto dell’IVA. Il tetto massimo di ammortamento è fissato in anni 20, con facoltà dell’impresa di richiedere fino a anni due di preammortamento.

Bando aperto con procedura valutativa a sportello.

Elaborato da: dott.ssa Maria Lorena Totaro - dott.ssa Daniela Totaro.

Wednesday, 09 October 2013 15:31
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